L’Arte di Amare

L’Arte di AMARE
Conoscere se stessi e l’altro nella relazione

Come migliorare la comunicazione in coppia
Come superare la routine della quotidianità e ritrovare il desiderio di stare insieme
Troppi impegni e poco Piacere: ritrovarsi attraverso il gioco e la leggerezza
Affrontiamo i Tabù legati alla sessualità maschile e femminile che bloccano l’Eros
Quali sono le caratteristiche di una relazione stabile nel tempo?
Tradimento e Fedeltà: cosa fare e come trasformare la Fine in un nuovo Inizio
…ed ancora…”Tutto ciò che avreste sempre voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere”!

 

 

Cresciuta con una formazione tecnica informatica commerciale sceglie di orientarsi verso attività più a contatto con se stessa, la natura e gli altri riscoprendo e bilanciandol’aspetto emotivo e spirituale. Lo yoga diventa una formula quotidiana che l’ aiuta ad integrare corpo-mente-spirito e connettersi con il resto del mondo, e risulta tanto efficace da indurla a dedicarvisi costantemente sperimentando pratiche e tecniche yogiche diverse. In seguito intraprende percorsi di formazione e viene riconosciuta insegnante di yoga Ashtanga Vinyasa Flow con certificazione RYT200 e insegnante di Yoga per Bambini RCYT metodo Balyayoga studiando conGianni Zollo e Jacopo Ceccarelli. Tale Diploma segue gli standard internazionali della Yoga Alliance e nazionali della UISP/CONI e CSEN/CONI. Attualmente partecipa a numerositraining ( Bologna con Manju Pattabhi Jois figlio primo genito di Sri K. Pattabhi Jois guru di Mysore – Andrea Boni – ) work shop su vari stili come : Anusara, Acro-Yoga, Anukalana, Shakti Yoga ecc.Pur mantenendo l’insegnamento originario dell’Ashtanga Yoga, la sequenza delle asana secondo le varie serie di questo stile, Anna preferisce adattare anche le posizioni più esigenti con calma, con leggerezza, senza forza e rispettando i tempi del singolo allievo. Durante la pratica, con lei, si creano asana facili e sicure per la colonna vertebrale e le articolazioni, si allunga la colonna verso l’alto mantenendo le vertebre allineate lasciando liberi da stress e tensioni tutti i giunti e i dischi. Si cerca di immaginare la leggerezza e la propria qualità del “volo” in assenza di peso.Secondo la sua teoria tutto questo aiuta a credere nelle proprie possibilità ( non solo fisiche) aiuta a capire che nella vita si può lottare con armonia e con la felicità nel cuore, basta uscire dalla propria zona di comfort.Attualmente Presidente dell’associazione S.D.C. Anima Dinamica di Torrita di Siena, dove oltre all’insegnamento della disciplina yoga vengono affrontati percorsi orientati sulla crescita personale, conduce gruppi come “Emotiva-Mente”, affiancata dalla Psicologa Danila Lorenzini. Queste due realtà sembrano essere un connubio perfetto tra Oriente e Occidente tra Yoga e Psicologia.

Psicologa, Psicoterapeuta ad indirizzo Integrato, Clown dottore. Mi sono da sempre interessata all’essere umano, in ogni sua manifestazione: pensiero, emozione, comportamento…spiritualità! Da un punto di vista professionale, ho studiato Psicologia Clinica e di Comunità laureandomi nel 2000 presso “La Sapienza” di Roma; ho poi completato gli studi attraverso la Scuola di Specializzazione quadriennale in Psicoterapia Integrata e frequentato diversi workshop di approfondimento esperienziale. A questa formazione si sono nel tempo aggiunti due incontri fondamentali: quello con la Comicoterapia, a cui consegue l’attrazione e l’interesse per le tecniche umoristiche in terapia e per la valenza dell’autoironia in ogni processo di “guarigione”, o di crescita personale. Il secondo incontro è con il mondo dello Yoga: Yoga come contatto con il corpo, yoga come riappropriazione di un contatto emotivo attraverso la concentrazione sul respiro, yoga come capacità di gestione emotiva, yoga come momento di pausa e riflessione e come rivalutazione del silenzio quale stato di autoriflessione ma anche di contatto pieno con se stessi, yoga infine come elaborazione di pensieri ed emozioni attraverso il sentirsi con i piedi per terra. Dalla integrazione di questi mondi si sviluppa un modo di lavorare che si potrebbe definire “olistico” nel senso che cerca in un equilibrio dinamico di trovare di volta in volta la strada per accompagnare la persona che si ha di fronte verso una maggiore consapevolezza di se stessa a 360 gradi – mente, corpo, emotività e spiritualità - di ascoltare la persona che si ha di fronte e di trovare CON lei nuovi equilibri e nuove soluzioni a vecchie problematiche, che possano spianare la strada al CAMBIAMENTO. Mi piace immaginare ogni percorso di crescita personale come una vera e propria strada, a volte in salita e piena di ostacoli e punti bui, altre volte più lineare e meno faticosa. La stessa strada può essere percorsa in autonomia e solitudine oppure in compagnia di una guida che non sempre sa dove andare ma che cerca di tenere per mano colui che viaggia e soprattutto cerca di trovare strade alternative per arrivare all’obiettivo, un po’ come fa Virgilio nel viaggio di Dante alla scoperta di se stesso.

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