SOPRAVVIVERE AI SOCIAL NETWORK

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SOPRAVVIVERE AI SOCIAL NETWORK

Come dice il testo di una canzone di moda in questo periodo “è più importante condividere che vivere”. Stiamo vivendo la pluricitata “era digitale”, in cui le relazioni umane stanno pian piano cedendo il passo alle relazioni virtuali, le piazze che fino a qualche decennio fa erano un punto di incontro per le persone stanno anch’esse trasformandosi in forum virtuali, in cui “amici” che non si sono MAI incontrati parlano di argomenti a volte anche intimi e personali, oppure si arrabbiano e discutono “togliendosi l’amicizia su FB” come massimo esempio di dispetto reciproco.

Per quelli della mia generazione, che fondamentalmente hanno attraversato la propria adolescenza senza cellulare (perché ancora nessun ragazzo ce lo aveva, con l’eccezione di qualche figlio di manager), sopravvivere a tutto questo mondo virtuale non è semplice, e soprattutto non è facile comprendere il mondo dei social network, nel quale i nostri figli si sentono totalmente a loro agio. Di contro, come ogni nuova tecnologia, tutta questa digitalizzazione è affascinante, e lo è a tal punto che qualcuno (anche tra gli ultra quarantenni di cui sopra) si è talmente inserito che si dimentica di fare una vera telefonata, o di passare fisicamente a casa a trovare un amico…tanto basta un click per essere amici….eh no! Attenzione mi verrebbe da dire con tono da bacchettona…
Mi limiterò a proporre una riflessione sulla effettiva funzionalità di questo tipo di comunicazione e sui rischi che un uso quotidiano di queste modalità relazionali possono avere per l’essere umano, che da sempre viene definito un “animale sociale”.

Soprattutto: dove sono i confini? Quali limiti hanno questi strumenti e cosa si nasconde dietro lo schermo…? L’assenza di rapporti diretti tra familiari e tra amici, anche indotta da lavori sempre più flessibili sia nel luogo sia negli orari, porta con sé una profonda solitudine, mascherata da infiniti I like, amici virtuali e post. Dico “mascherata” perché mi sembra che tutta questa attività digitale venga a sgretolarsi facilmente nel momento in cui non c’è mai tempo per una telefonata: questa “solitudine relazionale” va a tradursi in una solitudine emotiva…oppure l’una crea l’altra ma il risultato finale non cambia: una sostanziale incapacità a contattare il mondo emotivo, che trova la sua maggiore espressione nell’impossibilità di sentirsi, se non tramite chat o altre modalità simili.
Eppure la relazione ha bisogno di contatto fisico!

Durante il prossimo incontro di “progetto benessere” proveremo insieme a riflettere su questi argomenti, capire i vantaggi e i limiti della comunicazione virtuale e a fare i conti con la nostra modalità relazionale.

Vi aspetto MARTEDI 11 MAGGIO dalle 19:00 alle 20:30

presso la sede principale di Anima Dinamica in via A. Diaz 19 a Torrita di Siena

La PRENOTAZIONE è OBBLIGATORIA
Contributo associativo: 5 euro

Danila Lorenzini
3498385242