EmotivaMente – Gruppo integrato di Coaching e Yoga

Emotivamente è un gruppo integrato di YOGA e CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA, unico nel suo genere, che sta avendo molto successo negli ultimi anni proprio per la originalità della sua natura e per l’efficacia nel raggiungere l’obiettivo di un Benessere a 360 gradi. Gli incontri di gruppo sono co-condotti dalla sottoscritta Danila Lorenzini e da Anna Maria Zullo, presso asdc Anima Dinamica.
Oggi proverò a rispondere alle domande più frequenti che ricevo spesso su FB o tramite email e che riguardano Emotivamente, il gruppo di PsicoYoga che esiste da tre anni a Torrita di Siena e che sta diventando un punto di riferimento per chi vuol mettersi in gioco e conoscere meglio se stesso.
Ho sentito parlare molto del vostro gruppo ed ho letto sul web alcuni articoli. Si tratta, se non ho capito male, di un progetto originale e a quanto pare unico nella provincia di Siena. Di cosa si tratta ed in cosa si può definire unico?
– In gruppo “Emotivamente” nasce nel 2013 come progetto sperimentale di INTEGRAZIONE tra la pratica YOGA e il lavoro psicologico sulle EMOZIONI, con particolare riferimento a quella che Goleman definisce INTELLIGENZA EMOTIVA.
Come altri gruppi di crescita personale, Emotivamente si basa su alcuni pilastri del cambiamento: la condivisione e solidarietà che viene a crearsi in maniera spontanea e naturale nei piccoli gruppi, la possibilità di un confronto nutriente e creativo con l’altro (che può aver avuto esperienze similari), l’empatia, l’insight proveniente dal lavoro psicodrammatico condotto dalla psicologa quale facilitatrice delle dinamiche emotive…ma l’assoluta innovazione che caratterizza Emotivamente come un’esperienza unica è l’integrazione con la pratica YOGA. Infatti, uno dei maggiori strumenti di comunicazione tra il mondo emotivo (interiorità) e il mondo razionale (esteriorità) è il CORPO.
La pratica yoga ci mette direttamente e in maniera sperimentale, nel qui ed ora, a contatto con le nostre emozioni. Attraverso il corpo facciamo il primo passo nei confronti della conoscenza di sé e possiamo rispondere alla domanda: “come mi sento adesso…? Cosa dice il mio corpo…”?

Beh, in effetti tendiamo a trascurare il linguaggio del nostro corpo o comunque a non associare un messaggio fisico/corporeo al mondo delle emozioni.

– Le emozioni ci parlano attraverso il corpo, sia nel bene che nel male ed imparare a riconoscere i messaggi corporei e a dare un nome alle emozioni che proviamo rappresenta il primo passo verso una maggiore consapevolezza di sé o mindfulness.
A questo punto viene spontaneo chiedersi quale è il secondo passo…
– Una volta riconosciuta l’emozione che sto provando, identificata anche attraverso il “darle un nome”, si tratta di imparare a gestirla, regolandone l’intensità e la durata (se eccessive)così da renderle più funzionali all’espressione dei propri bisogni e ad essere anche compresi dagli altri.
Essere compresi dagli altri…quindi lei immagina che la comunicazione del proprio stato emotivo sia un elemento importante per il benessere globale della persona?
– Assolutamente sì. La capacità di EMPATIA, cioè la capacità di provare dentro di sé l’emozione/sentimento che l’altro sta provando è di fondamentale importanza per vivere in società e anche per lavorare con gli altri, in gruppi di lavoro che funzionino a 360 gradi. Quindi è fondamentale sia identificare l’emozione dell’altro (provare empatia per l’altro), sia riuscire a comunicare la propria emozione all’altro (permettere che l’altro provi empatia per me).
Dunque…riconosciuta l’emozione, sentita sul corpo, definita e “gestita” in maniera più cosciente…in cosa consiste il passo finale o l’obiettivo che vogliamo raggiungere?
– Premetto che gli obiettivi da raggiungere sono sempre e per definizione soggettivi, ma volendo continuare nel nostro percorso direi che l’ultimo passo riguarda il CAMBIAMENTO, o meglio la scelta consapevole del mio comportamento da questo momento in poi. Questo ovviamente implica un passaggio all’azione, che si esplicherà nel comportamento (ma anche pensiero ed emozione che lo alimentano) fuori dal gruppo, nella vita quotidiana.

 

 

Come avviene concretamente tutto questo…? Intendo dire: come si svolge un incontro tipico di Emotivamente?
– Dunque rispondere a questa domanda non è molto semplice, perché il lavoro che noi proponiamo si adatta alle esigenze individuali dei membri del gruppo, ed anche le metodologie e le tecniche utilizzare sono molte e varie. La struttura del gruppo e la maggior parte delle tecniche proposte sono di matrice gestaltica.
In generale se volessimo descrivere un incontro-tipo direi questo: il piccolo gruppo (10/12 persone al massimo) si siede in cerchio, dove avviene una prima fase di pre-contatto e di prima centratura sul qui ed ora. Si passa poi ad una pratica yogica che permette ad ognuno di focalizzare la propria attenzione sul corpo e sui suoi messaggi. A questa fase segue uno o più lavori personali in gruppo: se una persona vuole approfondire un aspetto di sé o semplicemente sente di aver bisogno dell’aiuto del gruppo, io e Anna facilitiamo questo approfondimento attraverso varie tecniche, che comprendono lo Psicodramma educativo, la Drammatizzazione scenica di alcuni vissuti, altre tecniche creative quali la “scrittura di una fiaba”, il lavoro sui sogni, il manipolare sabbia o cartapesta, vari tipi di gioco relazionale, oppure tecniche più “fisiologiche” come la respirazione diaframmatica e diversi altri tipi di manipolazione fisica.
Durante l’ultima fase, o post-contatto, ogni partecipante ha la possibilità di dire come si sente, cosa ha appreso dall’incontro, e se vuole può dare un feedback di tipo fenomenologico (fondamentalmente astenendosi dal giudizio o dalla tentazione di dare consigli a chi si è esposto) che può essere d’aiuto a tutto il gruppo, compresi i facilitatori.

 

Con quale frequenza e dove si svolgono gli incontri di Emotivamente?

 

– Il Sabato pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00 ogni 15 giorni, presso la sede di Anima Dinamica di Torrita di Siena in via A. Diaz, 19.
Per i nuovi iscritti il primo incontro è GRATUITO.